Igiene orale

Igiene orale

Per una bocca sana e un bel sorriso occorrono conoscenza e perseveranza: conoscenza dei principi che regolano l'igiene orale e perseveranza nella loro applicazione. Pulirsi regolarmente e correttamente i denti ogni giorno è l'unico modo per mantenere la bocca in buona salute.

Il concetto di igiene orale, fondamentale in odontoiatria, comprende la prevenzione primaria e secondaria.

La prevenzione primaria si articola attraverso un insieme di informazioni riguardanti:

  • Lo stile di vita, per esempio l'abitudine al fumo o all'alcool
  • La corretta alimentazione e la frequenza dell'assunzione di cibo
  • Fluoro profilassi
  • Il mantenimento dell'igiene e della salute del cavo orale

Per prevenzione secondaria si intende la rimozione professionale di depositi di placca e tartaro sopra e sotto gengivali intesa come rimozione dei fattori che provocano infiammazione. E' stato infatti dimostrato come la strumentazione sottogengivale associata al controllo di placca sopragengivale sia il provvedimento più importante nel trattamento delle malattie parodontali associate a placca.

Il principale obiettivo della terapia parodontale è l'eliminazione dei fattori eziologici e l'instaurazione di condizioni che favoriscano un controllo ottimale della placca.

Il trattamento si divide in tre fasi:

  • FASE CAUSALE od iniziale il cui scopo è l'eliminazione ed il controllo della placca batterica, per impedire un'ulteriore distruzione del tessuto parodontale. Questa fase comprende la motivazione, l'istruzione del paziente e le manovre di detartrasi e di levigatura radicolare;

  • FASE CORRETTIVA, comprendente tutte le terapie atte a ristabilire la funzione e l'estetica (chirurgia parodontale, terapie endodontiche, conservative e protesiche);

  • FASE DI MANTENIMENTO che prevede una serie di controlli periodici al fine di prevenire recidive della malattia mantenendo monitorato il paziente.

L'igienista si occupa, su indicazione dell'odontoiatra, sia della terapia causale, sia della fase di mantenimento.

Per portare a termine con successo le varie terapie è necessario pianificare gli appuntamenti in modo efficace e funzionale.

TERAPIA CAUSALE

1° SEDUTA

  • Motivazione
  • Istruzioni all'igiene domiciliare
  • Compilazione della cartella parodontale

MOTIVAZIONE

Per raggiungere il successo terapeutico è assolutamente necessario ottenere una collaborazione attiva da parte del paziente.

Quindi la sensibilizzazione e la motivazione rappresentano il primo e fondamentale passo per raggiungere tale obiettivo.

MOTIVARE significa far comprendere al paziente attraverso informazioni, esempi e mezzi, l'importanza dell'igiene domiciliare per la cura del suo cavo orale.

Innanzi tutto è necessario INFORMARE il paziente sulla natura della placca batterica e sulle relazioni che intercorrono fra presenza di placca e tartaro e la malattia parodontale o cariosa La chiara comprensione di questa relazione costituisce la base per una cooperazione ed il successo terapeutico. Le informazioni dovranno essere essenziali e comprensibili affinché egli possa capire e conoscere il suo problema.Tali informazioni dovranno essere fornite tenendo in considerazione la preparazione ed il livello culturale del paziente in modo da assicurarsi la sua completa comprensione.

E' fondamentale MOSTRARE al paziente le condizioni della sua bocca sia direttamente, attraverso uno specchio ad ingrandimento, sia attraverso le sue radiografie, in modo che diventi consapevole di quale sia la causa e quali gli effetti. Mostrare la localizzazione della placca nel suo cavo orale (possono essere utilizzati anche agenti rivelatori di placca), la presenza di sanguinamento o la visualizzazione delle tasche parodontali coinvolge il paziente e rende più attiva la sua collaborazione. L'informazione e la motivazione del paziente potranno essere condotte anche con il supporto di materiale visivo (illustrazioni, atlanti) per agevolarne la comprensione.

ISTRUZIONI DI IGIENE DOMICILIARE

  • Individuare la tecnica di spazzolamento e gli strumenti di igiene orale più appropriati in relazione alle diverse realtà anatomiche e protesiche.

  • Chiedere al paziente di spazzolarsi i denti come è solito fare in modo da individuare gli errori.

  • Mostrare la corretta tecnica cercando di incoraggiare il paziente guidandolo a scoprire i suoi errori, senza mai criticarlo apertamente, in questo modo si otterranno risultati migliori.

  • Per aiutarlo a comprendere meglio la tecnica è utile l'ausilio di un modello di plastica, utilizzato prima della "prova in bocca".

  • Nel corso della prima seduta insegnare solo la corretta tecnica di spazzolamento, l'utilizzo degli strumenti per la pulizia interdentale verrà rimandato al successivo appuntamento per facilitare il paziente nell'apprendimento ( in caso di sedute multiple).

COMPILAZIONE DELLA CARTELLA PARODONTALE

Al fine di identificare l'estensione delle lesioni infiammatorie e di quantificare la quantità di tessuto perso con la malattia parodontale, verranno registrati i seguenti parametri:

  • Profondità di sondaggio
  • Sanguinamento al sondaggio (BoP)
  • Livello di attacco clinico
  • Mobilità dentale
  • Coinvolgimento delle forcazioni
  • Valutazione dell'igiene orale (indice di placca)

Questi dati vengono raccolti durante la seduta iniziale e verranno rivalutati a seguito della terapia attiva e nel corso della fase di mantenimento.

Nel corso della prima seduta, quando per esempio non sarà richiesta dal dentista la compilazione della cartella parodontale, e quindi rimarrà del tempo a disposizione, potrà essere iniziata la strumentazione.

E' previsto un detartraggio sopragengivale preliminare nei casi in cui:

  • I depositi di tartaro siano tanto estesi da non permettere un adeguato sondaggio da parte dell'operatore o l'esecuzione della corretta tecnica insegnata da parte del paziente;

  • Nel caso di infiammazione acuta (GUNA).

2° SEDUTA

Nel corso del secondo appuntamento si effettuerà:

  • La rivalutazione delle tecniche di igiene domiciliare
  • L'inserimento degli ausili per la pulizia interdentale
  • L'eventuale rafforzamento della motivazione
  • Manovre di detartrasi e di levigatura radicolare

Le successive sedute di strumentazione verranno programmate in base all'entità del lavoro da svolgere ed ai risultati che si vogliono ottenere. Ad ogni seduta di strumentazione il paziente effettuerà uno sciacquo preliminare di clorexidina per diminuire la carica batterica.

E' possibile seguire entrambi i seguenti schemi:

  1. Trattamento completo (scaling e levigatura radicolare) di un solo quadrante per seduta, per questa procedura saranno quindi necessari quattro appuntamenti di un'ora ciascuno
  2. "Full-mouth approach", prevede la completa disinfezione del cavo orale nell'arco del più breve tempo possibile attraverso due sedute di scaling e levigatura radicolare in cui verranno trattati tutti i siti, in questo caso la durata degli appuntamenti sarà maggiore (due ore circa). Le sedute dovranno essere ravvicinate (meglio nell'arco delle 24 ore).
Questa procedura ha lo scopo di evitare che i siti già trattati (disinquinati) vengano ricolonizzati da batteri parodontopatogeni presenti nei siti non ancora sottoposti a strumentazione o in altre nicchie orali. A questo scopo, durante la terapia, verranno prescritti al paziente sciacqui di clorexidina allo 0,2% due volte al giorno e spazzolamento quotidiano della lingua con gel alla clorexidina.

Al termine dei cicli di strumentazione, comunque siano programmati, andrà sempre effettuata la lucidatura degli elementi con coppette in gomma e pasta da profilassi per eliminare residui, macchie estrinseche e rendere le superfici lisce e quindi meno ritentive di placca.

In caso di sanguinamento abbondante è preferibile rimandare la lucidatura ad un appuntamento successivo, per evitare che residui di pasta da profilassi sottogengivali possano interferire con i processi di guarigione.

SEDUTA DI RIVALUTAZIONE

Dopo sei settimane circa dalla terapia attiva verrà effettuata una seduta di rivalutazione nel corso della quale verranno considerati i seguenti parametri:

  • Sanguinamento al sondaggio
  • Profondità di tasca
  • Mobilità dentaria
  • Qualità dell'igiene orale

In seguito ai risultati della rivalutazione il dentista deciderà le ulteriori terapie ed il paziente verrà inserito in un programma personalizzato di richiami periodici per il mantenimento a lungo termine dei risultati ottenuti.

TERAPIA DI MANTENIMENTO

Durante gli appuntamenti periodici si eseguiranno le seguenti procedure:

  • Rivalutazione delle condizioni parodontali facendo riferimento ai dati registrati al controllo precedente;  

  • Terapia di supporto;

  • Rafforzamento della motivazione;

  • Ripetizione delle istruzioni di igiene orale;

  • Valutazione e trattamento delle eventuali recidive della gengivite o della malattia parodontale

  • Rimozione di placca e tartaro. La strumentazione sottogengivale andrà eseguita solo nei siti che presentano segni di infiammazione (sanguinamento al sondaggio), la strumentazione dei siti sani porta ad una continua ed inevitabile perdita di attacco;

  • Lucidatura e trattamento dell'ipersensibilità dentinale

Al fine di organizzare e gestire questa fase molto delicata, dagli inevitabili risvolti e rapporti interdisciplinari con le altre terapie odontoiatriche, vengono programmati dei richiami periodici, in base alle necessità del singolo paziente, annotati in evidenza sulle cartella clinica dell'interessato ed elencati in un apposito modulo (All. 1 PO 7.9). Resta chiaro che terapie odontoiatriche d'urgenza o pianificate e considerate di priorità hanno la precedenza su quelle di mantenimento che quindi, previa informazione dettagliata al paziente e all'operatore interessato, verranno posticipate in relazione al decorso della trattamento, a meno che non ne siano un fondamentale presupposto.

TERAPIA DI SUPPORTO PER PAZIENTI CON IMPIANTI

Ai pazienti con impianti durante i richiami periodici verrà effettuato:

  • Esame della mucosa periimplantare
  • Valutazione della presenza di placca e tartaro
  • Presenza di suppurazione
  • Presenza di mobilità dell'impianto
  • Riassorbimento osseo

In presenza di eventuali mucositi:

  • Rimozione di placca non mineralizzata con un filo di dimensioni appropriate

  • Rimozione di tartaro con curette in teflon o fibra di carbonio

  • In situazione di salute degli impianti, i richiami periodici avranno frequenza trimestrale nel corso del primo anno e semestrale durante gli anni successivi. In presenza di mucositi la frequenza sarà trimestrale.

  • Lucidatura degli impianti con coppette di gomma morbida e pasta da profilassi ad RDA basso.